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Vini |

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'istria e' la patria di molti vini a denominazione tutelata e di altri pregiati e rinomati diversi tipi: per colore, sapore, amabilita' e profumo. Qui la vite si coltivava prima della nostra era. Nel museo domiciliare del Parentino, con sede a Parenzo, si conserva un cippo funebre con due piante di viti incrociate, con grappoli ed il vendemmiatore (inizio del I secolo). A Parenzo ha pure sede l'Istituto esperimentale agrario, oggi abbinato anche all' economia turistica con tradizione secolare. I vini istriani piu' conosciuti sono: la Malvasia, il Pinot (bianco e grigio) il Merlai, la Borgogna, il Terrami, il Cabernet Sauvignon (rosso) nonché' il Moscato dolce e la Malvasia (vini da dessert). |
| Il vino nella gastronomia |
L'uso del vino nella gastronomia e' arte! Attraverso i secoli si e stabilito un regolamento di abitudini neltabbinare il vino a certi mangiari. Ogni buon vino istriano si addice ad una buona pietanza locale. Ad un buon formaggio va bene il Cabernet. Il Refosco lega bene con la frittata al prosciutto, mentre il Pinot migliorera' il sapore di una salata di granchio, oppure di un brodetto agli scampi ed accompagnera' bene le ostriche o i fusi ai tartufi. Uno spezzattino con pollame, una buona minestra, pesce alle gradelle, richiede la Malvasia. Uno stufato di carne di gallina, o un buon brodetto chiedono in tavola il Borgogna. Il Merlai s'amalgama bene con il formaggio, ma va meglio con tossocollo alla brace, con la frittata di puntine di asparagi, oppure con i gnocchi alla lepre. Accanto al prosciutto, alle salsicce istriane o le tagliatelle con le acciughe sottosale, corrisponde un buon bicchiere di Tetrano. Con dolciumi e fritelle bevete sempre il Moscato. |
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